Commedia dell'arte

commedia dell'arteChe dire? Sull’argomento si è scritto di tutto: delle sue origini popolari, con “canovacci” sui quali gli attori improvvisavano ogni volta, alla comparsa finalmente di attrici donne e non più uomini travestiti, ecc., ecc.

Personalmente amo pensare che la semplicità dei copioni, il ripetersi dei ruoli, l’ironia dei destini, il ritmo incalzante degli equivoci sono, allora come oggi, la rappresentazione della vita comune: una giostra dove gli attori girano e recitano mascherati, per poi presentarsi a fine spettacolo al giudizio del pubblico.
Non è così anche per noi?

Gennaio 2010

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